Diabete mellito: prevenzione e cura del piede per evitare ulcere gravi
Tra i pazienti più a rischio, le persone sovrappeso con diabete di tipo 2 mal curato da almeno 10 anni
Sono oltre 3.800.000 le persone con diabete in Italia. I problemi non sono più legati alla sopravvivenza grazie ai tanti farmaci oggi a disposizione ma sono le complicanze croniche a creare i maggiori problemi.
Il piede diabetico è una delle più comuni e temibili complicanze del diabete mellito. La neuropatia periferica, le alterazioni vascolari, i traumi, le infezioni batteriche svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo di tale patologia. “Ma per fortuna – afferma il prof. Enrico Papini – direttore del Centro di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo del Regina Apostolorum di Albano Laziale (Roma) – ne sono colpite solo una parte delle persone che soffrono di questa patologia. E’ tuttavia importante fare dei controlli periodici per verificare se non ci sono indicatori dell’insorgenza di un problema più acuto. Sensazione di intorpidimento, mancanza di sensibilità, formicolio notturno, possono essere segnali premonitori di essere a rischio e vanno segnalati al medico del proprio centro diabetologico. Basteranno pochi accorgimenti come adottare calzature adatte per evitare conseguenze molto gravi, ulcere difficilmente risolvibili fino all’amputazione. Tra i pazienti più a rischio, le persone con diabete di tipo 2 da almeno 10-15 anni, mal controllato, sovrappeso, con una grave neuropatia sensitivo-motoria che nel tempo ha provocato un’insensibilità pressoché totale del piede.
