Un anno di ANDeA, l’associazione nazionale della dermatite atopica
La dermatite atopica interessa oggi in Italia oltre 35.500 adulti, dei quali circa 8.000 presentano la malattia in forma grave.
Dalla recente ricerca Stethos sulla dermatite atopica grave dell’adulto emerge che il prurito (40%) e la presenza di irritazioni visibili e lesioni cutanee (20%) sono i principali aspetti disturbanti della patologia che, per il 67% delle persone colpite rappresenta anche una delle prime cause di assenza dal lavoro.
Far luce su una patologia poco conosciuta e molto spesso sottovalutata, che ha un forte impatto sulla vita delle persone, sul lavoro e le relazioni sociali. Per questo motivo è nata ANDeA – Associazione Nazionale della Dermatite Atopica.
Migliaia di persone che vivono quotidianamente con i segni e i sintomi devastanti e persistenti, come prurito, escoriazioni, lesioni e infezioni, per i quali, molto spesso, non trovano sollievo. Il risultato è una seria compromissione della qualità di vita. Si manifesta con una tipica dermatite eczematosa sulle zone del collo, il décolleté, il retro delle ginocchia, i piedi, ma anche in zone molto visibili come il viso, il cuoio capelluto, le mani e gli avambracci. “Il prurito, spesso persistente, è giudicato da più del 40% dei pazienti il principale aspetto disturbante della patologia, seguito, per quasi il 20% dei pazienti, dalla presenza di irritazioni visibili e lesioni cutanee – commenta Alice Visintin, Coordinatore Comitati Scientifici ANDeA. Per la cura della patologia da qualche mese l’EMA – ente europeo del farmaco – ha autorizzato la commercializzazione di Dupilumab, primo vero farmaco studiato per il trattamento negli adulti. A breve sarà quindi approvato e commercializzato anche in Italia.
