Tuesday, 29 Dec 2020

Skinbooster per la cura delle cicatrici da acne: il parere del Prof. Carlo di Gregorio

L’acido ialuronico non smette di stupire: da sostanza con il “potere” di ringiovanire la pelle a sostanza in grado di migliorare, in modo progressivo e duraturo, la qualità della pelle.

Tra le diverse formulazioni, gli skinbooster hanno rappresentato la vera rivoluzione tra i trattamenti estetici.
Gli skinbooster sono costituiti da acido ialuronico di tecnologia NASHA «Secondo recenti studi istologici» prosegue Carlo Di Gregorio, chirurgo plastico di Palermo «l’acido ialuronico stabilizzato, iniettato a livello del derma profondo e del tessuto adiposo dermico, avrebbe la capacità di stimolare la riattivazione dei fibroblasti promuovendo la formazione di nuovo tessuto collagene. La loro azione sulla struttura della pelle li rende, pertanto, molto promettenti nel trattamento di diverse condizioni cliniche, quali ad esempio la correzione di alcune tipologie di esiti cicatriziali». Le principali azioni terapeutiche sono il miglioramento della pelle con texture ispessita, irregolare e linee visibili. Si utilizzano quindi prevalentemente quando si ha una perdita di elasticità, per ripristinare il turgore e la luminosità tipiche di una cute ben idratata. E ancora per migliorare lo stato senza aggiungere volume e per ridurre l’aspetto delle imperfezioni cutanee quali cicatrici o rughe da fotoaging.

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