Scompare la dieta mediterranea, i bambini italiani a rischio obesità
I bambini hanno un rapporto conflittuale con il cibo, soprattutto con gli alimenti sconosciuti. La scuola può insegnare la corretta alimentazione, aiutando i bambini sin dall’asilo; l’esperienza di “Milano Ristorazione”.
“Oggi stiamo perdendo la cultura alimentare propria della nostra dieta mediterranea, intrappolati dai messaggi pubblicitari, afferma il prof. Michele Carruba, direttore del Centro Studi e Ricerca sull’ Obesità dell’Università Statale di Milano. I primi a farne le spese sono i bambini, e non solo loro, che mangiano poca frutta e poca verdura. A Milano il progetto di educazione alimentare promosso negli anni scorsi dal Comune attraverso Milano Ristorazione, società di catering scolastico diretta da Carruba, parte dall’asilo. “Il bambino ha la fobia del cibo nuovo, spiega il professore, va quindi aiutato ad avere con esso un “rapporto culturale”: abbiamo portato gli orti nelle scuole, abbiamo fatto cresce le verdure, fagiolini, finocchi, carote, e quando i bambini lo hanno visto in tavola era per loro un passaggio naturale”. Ulteriore passaggio è la cucina, facendo comprendere come cambia il gusto secondo il tipo di cottura.” Grazie a questo percorso è aumentato il consumo di frutta e verdura ed oggi a Milano risiede la percentuale più bassa di bambini obesi, il 5% contro il 12% a livello nazionale.
