La ricerca tecnologica aiuta: la nuova terapia sottocutanea per le donne con tumore al seno
Il 92% delle donne con tumore al seno si sente “meno malata” con la nuova terapia sottocutanea; il commento della Presidente Onda Francesca Merzagora.
Secondo l’indagine di Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, le donne con tumore al seno HER2+ con la nuova terapia sottocutanea sono costrette a meno rinunce dal punto di vista sociale, familiare e lavorativo trascorrendo in day-hospital la metà del tempo rispetto alle donne in terapia endovenosa afferma Francesca Merzagora, Presidente Onda. Sono le stesse pazienti a sostenerlo attraverso le testimonianze raccolte nella recente indagine di Onda volta a fotografare il percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale con particolare focus sull’impatto che la malattia e la terapia endovena o sottocute. L’indagine è stata svolta su un campione di 101 donne a cui è stato asportato il tumore in uno degli 11 Centri di Senologia selezionati in tutta Italia. A seguito dell’intervento il 91% ha dichiarato di essersi sottoposta ad almeno una terapia endovenosa e il 73% ad almeno una terapia sottocutanea nella propria storia di malattia. Il tempo trascorso in day-hospital è molto diverso: per chi è in terapia endovenosa è in media di 5 ore, addirittura il 38% delle donne vi permane anche 6-10 ore; per chi si sottopone alla terapia sottocutanea (12 minuti di somministrazione) è invece in media di 2-3 ore, con il 50% persino entro le 2 ore.
