Tuesday, 29 Dec 2020

Fumare fa male. Ma i nuovi device elettronici a rischio ridotto?

Dottor Giovanni Apolone

Se non si riesce a smettere di fumare allora meglio passare a prodotti di minor danno. La lotta al tabagismo può anche passare dai nuovi device a tabacco riscaldato.

Il parere del Dottor Giovanni Apolone dell’Istituto dei Tumori di Milano.

 

 

“Fumare fa male e, nonostante la campagne di sensibilizzazione – afferma il dr. Giovanni Apolone (direttore scientifico dell’Istituto dei Tumori di Milano), “rileviamo purtroppo un aumento di incidenza nel sesso femminile mentre decrescono in quello maschile”.

In termini di prevenzione è molto importante “che la gente smetta di fumare e in realtà qualunque tipo di tecnologia e intervento che impedisca ai giovani di avvicinarsi al fumo e di far ridurre questa abitudine dannosa nei fumatori è benvenuta.

Alternative alla sigaretta a combustione normale, che possano essere un momento di passaggio e spostarsi su tecnologie che permettano al fumatore progressivamente di svezzarsi è positivo. La ricerca su danni e benefici è ancora un campo aperto, ma ideologicamente non sono contrario.”

Il medico non deve mai smettere di lottare contro il fumo, ma non può nemmeno negare la realtà, ovvero che solo il 10% dei fumatori riesce a smettere. Oggi la scienza propone prodotti che riducono in modo significativo la formazione di sostanze dannose durante il fumo, come ad esempio quello di cui è stata autorizzata la vendita negli USA da parte della Food and Drug Administration (FDA, l’equivalente del Ministero della Salute americano).

Sono prodotti senza combustione, che rilasciano nicotina ma non l’ossido di carbonio e gli altri derivati nocivi, fornendo una sorta di “cura” palliativa alternativa per i fumatori che non smettono, o che smettono e poi ricominciano.

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