Gli effetti collaterali di alcune terapie per curare malattie onco-cardiologiche
Dispnea, dolore al petto, palpitazioni, edemi, gambe gonfie : ecco i sintomi da tenere d’occhio mentre si effettuano le cure oncologiche.
La cardio-oncologia, branca della medicina nata 15 anni fa ed in continua espansione, ha permesso di porre l’attenzione sulle problematiche cardiologiche in oncologia. “In Italia sono 3 milioni e 300 mila le persone che vivono con una diagnosi di cancro (negli USA si arriva a 16 milioni)” – sottolinea il prof. Nicola Maurea – primario cardiologo all’ Istituto Pascale di Napoli – “ma i numeri circa la sopravvivenza di questi pazienti, grazie alle terapie oncologiche, sono fortunatamente in crescita. I risultati sono quindi confortanti, ma talvolta questi farmaci possono provocare pericolosi effetti collaterali cardiovascolari tra cui scompenso cardiaco, infarto, aritmie, ipertensione, trombosi ed embolie. Il paziente deve esser quindi educato dal cardiologo e dall’ oncologo curante, a riconoscere i sintomi sospetti e a comunicarli immediatamente. Quali? Dispnea da sforzo o a riposo, dolore al petto, palpitazioni, edemi (le gambe si gonfiano), aumento del peso o improvvisi rigonfiamenti delle gambe con rossore e ipertermia, espressione chiara di un tromboembolismo. Importante inoltre misurare regolarmente la pressione, porterà a capire quale farmaco sta dando problemi di ’ipertensione”.
