Un corretto stile di vita e la diagnosi precoce: combattere il cancro oggi si può!
E’ fondamentale fare prevenzione primaria e secondaria per ridurre il rischio di ammalarsi di tumore alla mammella, il carcinoma più frequente nella popolazione femminile.
Il tumore alla mammella è il carcinoma più frequente che colpisce le donne” – precisa il dr. Paolo Veronesi, Direttore della Divisione di Senologia Chirurgica dello IEO – Istituto Europeo di Oncologia a Milano.
“Si parla di circa 50 mila nuovi casi in Italia diagnosticati ogni anno, ma per ridurre il rischio di ammalarsi è fondamentale agire in termine di prevenzione, sia primaria che secondaria. Nel primo caso seguendo corretti stili di vita, aumentando l’attività fisica, seguendo una dieta equilibrata e diminuendo il consumo di carne che consentirebbe di ridurre del 30% il rischio di ammalarsi. Per prevenzione secondaria invece si intende una diagnosi precoce, ovvero sottoporsi regolarmente all’ ecografia a partire dai 35 anni di età e alla mammografia annuale a partire dai 40 anni e per tutta la vita. Grazie alla diagnosi precoce siamo in grado di curare un numero di tumori, molti dei quali diagnosticati in fase preclinica, con percentuali superiori al 98%, con risultati brillanti e interventi chirurgici poco invasivi. Parliamo di chirurgia radioguidata di asportazione di carcinomi di piccole dimensioni e di asportazioni del linfonodo sentinella con esiti estetici quasi invisibili. Nei casi invece in cui risulti necessario l’asportazione totale della mammella, è possibile oggi proporre una mastectomia conservativa. Si tratta dell’asportazione della sola ghiandola conservando la cute, il capezzolo e ricostruendo subito il seno con una protesi, per garantire un risultato estetico ottimale, pur avendo subito un intervento chirurgico”.
