Tuesday, 29 Dec 2020

Forma, dimensione, presenza di noduli: la ghiandola tiroidea va tenuta sotto controllo.

La maggior parte dei noduli sono benigni. Ci può essere una predisposizione familiare ma l’ereditarietà è abbastanza rara: in tal caso però il percorso diagnostico diventa fondamentale.

La ghiandola tiroidea, oltre alla patologia nodulare, può essere interessata da una iper o una ipo funzione (ovvero quando funziona troppo, o troppo poco) di tipo genetico. É importante conoscere queste due condizioni perché colpiscono circa il 5% della popolazione, soprattutto femminile. “Questa realtà è molto importante nel caso una giovane donna stia pianificando una gravidanza” – precisa il prof. Paolo Vitti, Ordinario di Endocrinologia e Direttore della scuola di specializzazione in endocrinologia – UNI Pisa. “Programmando una maternità si deve conoscere l’ipotetica presenza di una possibile tiroidite con ipotiroidismo, e accertarsi che un parente stretto non sia affetto da questa patologia”. E aggiunge: “La maggioranza dei noduli alla tiroide sono benigni e curabili in maniera abbastanza semplice. Quando si sviluppa un tumore si manifesta come nodulo ma fortunatamente poco aggressivo e facilmente curabile, grazie a un intervento chirurgico e altre terapie. L’ereditarietà è abbastanza rara, ma nel caso vengano colpiti più soggetti in famiglia, il discorso del percorso diagnostico di qualità, diventa prezioso”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *