I nuovi ruoli in oncologia: è tempo di bioinformatica
Grazie alla bioinformatica si può classificare in modo più preciso una malattia oncologica, e curarla con terapie più appropriate.
Oggi le malattie, soprattutto quelle oncologiche, sono seguite da team multidisciplinari che seguono i pazienti dalla diagnosi della patologia alla terapia, con la presenza di diverse figure professionali. Tra le nuove figure ecco comparire il prezioso lavoro del “bio-informatico”. “La bioinformatica – spiega il professor Maurizio D’Incalci, direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Istituto Mario Negri di Milano – è quella disciplina scientifica dedicata alla risoluzione di problemi biologici a livello molecolare, con metodi informatici. Ci sono infatti nuove tecnologie per studiare i dettagli e le caratteristiche di queste malattie, la medicina infatti è in costante evoluzione”, conclude il prof. D’Incalci, “e i nuovi strumenti sono molto utili per capire quale sia la terapia più adatta per gestire il paziente e quindi colpire il tumore con trattamenti mirati”.
