Quanto si investe nella ricerca clinica in Italia?
Il ‘Libro bianco’ di FADOI promosso da Fondazione Roche, chiarisce quanto nel settore della ricerca medica, le collaborazioni tra partnership pubblico e privato siano molto diffuse, e consentono di raggiungere obiettivi importanti.
Parlando di ricerca l’Italia risulta purtroppo il triste fanalino di coda in Europa, e rischia una grossa riduzione dei finanziamenti. Il libro bianco realizzato da FADOI – l’Associazione dei Medici Internisti Ospedalieri e promosso da Fondazione Roche, nasce con l’obiettivo di sottolineare il valore della ricerca clinica indipendente e le prospettive di sviluppo anche in contesti internazionali. “Credo la ricerca clinica indipendente debba interessare un po’ tutti” – afferma Maria Pia Garavaglia, Presidente Fondazione Roche, “poiché si tratta di un servizio prezioso per i cittadini, affetti da patologie. La ricerca in Italia non gode affatto di ottima salute, con un PIL decisamente al di sotto della media europea pari al 2%, quindi partnership tra Sanità pubblica e Industria farmaceutica consentono di raggiungere obiettivi difficilmente realizzabili. Ne consegue una realtà stimolante, sia per i medici specialisti che per i medici di famiglia”.
