Tuesday, 29 Dec 2020

Come smettere di fumare? Anche il medico di famiglia può aiutare a scegliere

Il 57% medici di medicina generale è “possibilista” sull’uso dei nuovi sistemi di fumo a ‘rischio ridotto’, a tabacco riscaldato, per un percorso di disassuefazione. Lo conferma una ricerca dei medici di medicina generale SIMG attualmente in corso

Confrontarsi e consigliare il paziente fumatore per convincerlo ad abbandonare le ‘bionde’ e, laddove non si riesca, puntare sulla riduzione del danno attraverso device alternativi, quali i prodotti a tabacco riscaldato. E’ quanto emerso nel corso del congresso annuale dei medici di “famiglia”. “Il problema del fumo è uno dei più rilevanti che vengono riscontrati al giorno d’oggi in medicina generale, andando ad accrescere l’incidenza di patologie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche e influendo, in maniera importante, sulla disabilità o sulla mortalità del paziente” – ricorda il dr. Damiano Parretti responsabile area cronicità della SIMG Società italiana medicina generale. “Prendere in carico un fumatore cronico è senza dubbio impegnativo e purtroppo i dati parlano chiaro: i pazienti che non riescono a smettere da questa dipendenza sono, nonostante tutto, in netta maggioranza. Dobbiamo pensare di suggerire loro delle soluzioni alternative alla sigaretta, come l’utilizzo di prodotti a tabacco riscaldato anziché combusto, che determinano un’immissione molto inferiore di sostanze tossiche”.

 

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