Tuesday, 29 Dec 2020

Alopecia permanente da chemio: allo studio cause e cure

Le ricadute psicologiche su una donna costretta dopo una terapia oncologica a indossare parrucche per un lungo periodo o addirittura a vita, sono molto pesanti. Ma la ricerca per contrastare l’alopecia non si ferma.

L’alopecia da chemioterapici è sicuramente uno degli argomenti più forti, che la Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse (SIDEMAST) sta intensamente studiando, poiché a circa il 30% delle donne che si sottopongono a chemioterapia per un tumore al seno, a fine cura non ricrescono i capelli. “Già è sconfortante sapere che dopo i primi mesi di terapia i capelli dovranno cadere, ancor più drammatico e psicologicamente invalidante, scoprire che a fine ciclo di chemio, non si riuscirà a togliere più la parrucca, perché questi non ricresceranno” – precisa Bianca Maria Piraccini – professore associato in Dermatologia all’ Università degli studi – Bologna.

“Viene chiamata ‘Alopecìa permanente da chemioterapici’, e interessa anche il 10% dei bambini che si sottopongono al trapianto di midollo per leucemia. La Società Italiana di Dermatologia sta investendo molto nella ricerca nelle strutture di Bologna, Milano, Napoli e Roma, per capire le cause dell’alopecia di chi si sottopone alla chemioterapia per il cancro al seno. In quei centri le pazienti vengono seguite per un paio d’ anni. Durante quel periodo vengono studiati gli elementi che predicono lo sviluppo della malattia, gli eventuali fattori preventivi per evitarne sviluppo, e soprattutto le possibili cure”.
Bianca Maria Piraccini – professore associato in Dermatologia all’ Università degli studi – Bologna

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