Tuesday, 29 Dec 2020

Tatuaggi, che passione! Ma i rischi di infezione sono ancora alti

tatuaggi

Negli ultimi anni la moda dei tatuaggi ha decisamente spopolato, entrando persino nel “paniere” ISTAT

 

Lo stereotipo del ribelle con il corpo disegnato è ormai un’immagine superata e i tatuaggi hanno assunto un livello di popolarità incredibile. Un tempo erano la passione dei marinai e dei carcerati, oggi è una mania diffusa. “Possono essere decorativi, ma anche avere una ben più seria e importante funzione” – spiega il prof. Franco Rongioletti – Direttore Clinica dermatologica Università di Cagliari, “ovvero quella di sostituire strutture che non possono essere ripristinate, magari a causa di malattie, come per esempio ciglia e sopracciglia.

“I tatuaggi però non sono esenti da alcune importanti problematiche e l’infezione da tatuaggio è un rischio concreto. Il cliente deve scegliere un tatuatore che abbia esperienza e che utilizzi materiali usa e getta, per evitare il rischio di infezioni o patologie come tubercolosi, epatite C o HIV. Bisogna fare inoltre attenzione alle reazioni allergiche”, tiene a precisare il professore. “Il colorante rosso provoca infiammazioni e nel caso di tatuaggi permanenti, possono essere rilevati persino danni estetici. II fatto che i colori siano promotori di tumori cutanei, rimane invece una tematica ancora tutta da verificare”.

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