Dermatite atopica nel bambino: tutta la famiglia ne soffre
Le nuove terapie biologiche per la cura della dermatite atopica nel bambino “guariscono” anche la famiglia
La dermatite atopica pediatrica è spesso più conosciuta con il nome di eczema atopico, eczema del bambino o crosta lattea. Queste definizioni portano immediatamente all’attenzione il ruolo della famiglia, infatti alla prima visita il bambino viene spesso accompagnato da entrambi i genitori, dai nonni. “La malattia purtroppo – spiega Fabio Ayala professore emerito dell’Università Federico II° di Napoli – ha forme gravi dal punto di vista dell’estensione cutanea, un forte prurito anche notturno, che coinvolgono in assistenza al bambino ogni membro della famiglia con una generale alterata qualità della vita. La dermatite atopica si presenta con cute secca che in alcune zone tende ad arrossarsi, diventare umida e pruriginosa.
“Il prurito può essere costante, generalmente più intenso di notte, e può verificarsi anche in assenza di lesioni. Nei neonati e nei bambini piccoli (dai 3-6 mesi fino a un anno) compare più frequentemente sul viso. Per fortuna oggi ci sono degli avanzamenti dal punto di vista diagnostico che permettono di distinguerla da altre malattie che possono assomigliarle, rischiando diagnosi sbagliate. Dal punto di vista delle terapie ci sono nuovi rimedi che, pur durando mesi o pochi anni, possono migliorare la qualità di vita dei bambini affetti da dermatite atopica. La malattia oltre al fastidioso prurito produce una irritazione della pelle che può estendersi la viso e alle mani con evidente imbarazzi psicologici del piccolo paziente. Ricordiamo inoltre cha la dermatite atopica può presentarsi anche in età adulta fino ai 40-50 anni.”.
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