Eros e Thanatos in campo oncologico. Un aiuto dalla filosofia
Eros e Thanatos in campo oncologico: quest’ultimo è la patologia, la percezione negativa di perdita e di morte, mentre Eros la rinascita, ciò che ci porta a riprendere in mano la vita
Parliamo di filosofia e oncologia dermatologica con la dott.ssa Lucia Brambilla – Dermatologo dell’ Università di Milano. “Il filosofo Empedocle nacque nel V° secolo a. c. e fu colui che stigmatizzò il problema dell’amore e dell’odio. Freud, padre della psicanalisi, riprese questa tematica (nel 1920 nel saggio ‘Al di là del principio di piacere; ndr ) trattando il tema di Eros e Thanatos, concetto molto importante in oncologia dermatologica.
Thanatos diventa la patologia, quella percezione negativa di perdita e di morte, mentre Eros ciò che porta alla rinascita e al risveglio del corpo, nel momento in cui ci si ritrova a combattere contro un tumore evidente e visibile, se pur controllabile, come nel caso del raro Sarcoma di Kaposi. Risultano visibili i segni della malattia per via delle cicatrici, della perdita dei capelli, dalla xerosi cutanea dovuta alle reazioni avverse ai farmaci.
Fondamentale in questo caso che il dermatologo riesca a assistere psicologicamente il paziente, utilizzando la cosmetologia per migliorare l’aspetto della patologia preesistente o esistente, aiutandolo a dimenticare il difficile e doloroso passato oncologico, affinché riprenda in mano la propria vita”.
Leggi anche:
