Asma o Broncopneumopatia cronico ostruttiva? Facciamo un po’ di chiarezza
Sono malattie infiammatorie caratterizzate da tosse catarro e mancanza di fiato, sintomi che troppo spesso i pazienti ignorano. Ma queste l’asma o la broncopneumopatia possono essere prevenute e trattate in maniera efficace, evitando che i sintomi interferiscano con la normale quotidianità. Come? Rispettando un corretto stile di vita e smettendo immediatamente di fumare!
Quando si parla di malattie croniche, non si può non pensare alle due più comuni, ovvero l’asma bronchiale e la ‘Bronco pneumopatia cronico ostruttiva’ (BPCO), acronimo sicuramente un po’ complicato che necessita di approfondimento. Non si tratta infatti di una semplice bronchite, bensì di una patologia alquanto complessa. Due sintomi principali della BPCO sono tosse e dispnea, talvolta accompagnate da un respiro sibilante. Spesso la tosse è cronica, più intensa al mattino con alle volte produzione di muco. La dispnea compare gradualmente nell’arco di diversi anni e nei casi più gravi, può arrivare persino a compromettere e limitare le classiche e normali attività quotidiane.
“La patologia richiede un (semplice) e indolore esame strumentale” – spiega il prof. FABIANO DI MARCO, Direttore Pneumologia Ospedale Giovanni XXIII – Bergamo, “la cui prescrizione può essere richiesta al medico di medicina generale. Si chiama ‘spirometria’ (lett. misurazione del respiro) e permette di misurare la capacità polmonare residua. E’ un test velocissimo: è necessario soffiare dentro un particolare strumento chiamato spirometro, e grazie a questo esame è possibile sapere se si è affetti da questa malattia, che racchiude anche la bronchite cronica ostruttiva e l’enfisema”. Che fare in caso di esito positivo?.
“Ci si affida al medico di medicina generale” – sottolinea il prof. Di Marco- “anche se attualmente in Regione Lombardia risulta attivo un sistema di presa in carico decisamente efficace, che prevede un follow – up clinico, oltre all’utilizzo di esami strumentali che permettono di capire quale sia la terapia migliore e se compatibile con la propria salute”.
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