Vitiligine? L’importanza di una diagnosi precoce.
Molto diffusa ma misteriosa, la vitiligine è nota anche come leucodermia, la malattia sbianca-pelle. Le cause non sono del tutto note, ma si va dall’ ipotesi autoimmune, allo stress nervoso all’ereditarietà.
Si chiama Vitiligine ed è una patologia diffusa o localizzata dovuta alla scomparsa della melanina, con la pelle che rimane chiazzata bianca. Le zone più colpite sono generalmente intorno alla bocca, sulle mani, sulle sporgenze ossee e sui genitali. “La causa è ancora sconosciuta” – sottolinea il dott. Giovanni Leone – Responsabile del Centro per la Terapia Cellulare della Vitiligine – Istituto Dermatologico San Gallicano di Roma
“I fattori sono diversi come l’ipotesi autoimmune, un’intossicazione da radicali liberi, uno stress nervoso, una componente psicosomatica e, fattore assolutamente importante, l’ereditarietà. Se si agisce precocemente” – continua il professore- “si possono conseguire ottimi risultati e bloccare l’avanzata della malattia
Si può intervenire con delle cure che frenano i radicali liberi con delle terapie che regolano il sistema immunitario, e bloccano l’aggressione del sistema contro le proprie cellule. Molto importanti sono le terapie che stimolano la melanina, ovvero fototerapia, sole, raggi ultravioletti, laser e infine il trapianto delle cellule prese dall’ individuo stesso e successivamente reimpiantate. Tante sono le possibilità per combattere la malattia ma è fondamentale rivolgersi a personale altamente specializzato”.
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