Tuesday, 29 Dec 2020

Ecco i batteri amici: il microbiota intestinale.

Intestino

Avete sempre la pancia gonfia indipendentemente da quello che mangiate o bevete? Siete vittime di una stitichezza costante, di diarree frequenti, o di reflusso? Vi tormenta la Candida? Se sì, allora dovreste pensare al vostro prezioso microbiota intestinale.

Il corpo umano è abitato da un numero enorme di batteri, funghi e virus che vivono in pacifica coesistenza con l’ospite e ne costituiscono il microbiota.

Si tratta di una biomassa veramente enorme formata, in particolare, da più di centomila miliardi di cellule batteriche, un numero dieci volte superiore a quello delle cellule dell’organismo adulto. In pratica il rapporto tra cellule batteriche e cellule umane è di 10:1.

Sin dalla nascita crescono – spiega la d.ssa Francesca Pivari, biologa nutrizionista – e si modificano in base alla nostra alimentazione e vivono in simbiosi con noi: entrambi traiamo vantaggi da questa stretta collaborazione.

La flora batterica, infatti, svolge numerose funzioni che influiscono su digestione, metabolismo energetico, buon umore e sistema immunitario. Molti disturbi, anche distanti anatomicamente, sono in realtà correlati alla colonizzazione intestinale da parte di truppe di batteri appartenenti al lato oscuro della forza.

Il microbiota però può ammalarsi e, se lo si trascura, si può incorrere in una condizione chiamata disbiosi.

La disbiosi intestinale interessa circa dal 30 al 60% dei pazienti che si presentano da un gastroenterologo. E’ definita come la rottura dell’ecosistema microbico intestinale, in cui i batteri cattivi (Escherichia coli, Bacteroides, Clostridium, etc.) superano di gran lunga quelli buoni (Lactobacilli, Bifidobatteri, etc.).Tra i sintomi della disbiosi possiamo trovare: cattiva digestione, stitichezza o diarree frequenti, meteorismo, colon irritabile; suscettibilità alle infezioni, diminuzione delle difese immunitarie (la flora batterica produce anticorpi), aumentata probabilità di micosi nell’intestino (candidosi), di vaginiti e cistiti nella donna. Si può intervenire con una terapia ad hoc: probiotici, vitamine del gruppo B (previa accertata carenza) ed enzimi digestivi. Oltre alla terapia consumare molta frutta e verdura: sono cibi ricchi di fibre che selezionano la crescita dei batteri buoni. La frutta è bene gustarla lontano dai pasti per evitare un’eccessiva fermentazione.

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