Tuesday, 29 Dec 2020

Indagine dal Congresso Fondazione ONDA: un italiano su quattro non ha seguito le terapie durante l’emergenza Covid-19.

ondaosservatorio

Il 23% degli italiani intervistati ha avuto difficoltà a portare avanti le prescrizioni del medico, nonostante nella maggior parte dei casi si trattasse di farmaci per malattie oncologiche e cardiovascolari. Sono i dati della ricerca di Fondazione Onda “L’aderenza terapeutica nella popolazione” condotta nel periodo di emergenza sanitaria da Covid-19, presentati in occasione del IV Congresso Nazionale.

 

“Il problema della mancata aderenza alle terapie farmacologiche” – commenta Francesca Merzagora, Presidente Fondazione Onda – “è rilevante e crescente ed ha un impatto non solo sulla salute dei pazienti, ma anche in termini di sostenibilità del SSN. È preoccupante leggere nei dati dell’indagine che pazienti in cura con farmaci salvavita non siano aderenti nel 23% dei casi: occorrerebbe promuovere una maggiore sensibilizzazione sui rischi della non aderenza e un maggiore utilizzo di APP (ad oggi in uso solo a 1 paziente su 4) per fare memoria di assumere le terapie con regolarità”.

1 persona su 4 riferisce di avere difficoltà nel portare avanti la propria terapia in modo continuativo e 3 su 10 dichiarano di aver saltato almeno una somministrazione della terapia nella settimana precedente l’intervista. Tra le ragioni principali: la dimenticanza nell’assumere la terapia in modo costante (27%), la difficoltà a rispettare le regole di assunzione (13%), la paura degli effetti collaterali (9%), l’interruzione della terapia quando si sta meglio (9%), l’assenza di chi aiuta o ricorda la somministrazione (8%), la svogliatezza (8%). I dati sono ancora più significativi se si considera che le cure maggiormente assunte dagli intervistati sono quelle somministrate per le patologie oncologiche, assunte dal 38%, e per le malattie cardiovascolari, dal 28%. 

“Circa la metà dei pazienti con depressione maggiore” – sostiene il prof. Claudio Mencacci, Presidente SINPF – Società Italiana di Neuropsicofarmacologia e Direttore Dipartimento di Neuroscienze e Salute Mentale ASST Fatebenefratelli-Sacco, Milano – “sono non aderenti o scarsamente aderenti alle terapie con antidepressivi. Ciò comporta una serie di caratteristiche sfavorevoli di decorso e di esito. La pandemia Covid-19 ha sottolineato l’importanza di mantenere un’aderenza ottimale alle terapie farmacologiche implementando la comunicazione con il paziente attraverso telemedicina e interventi a distanza”.

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